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RIFASAMENTO

AUTOMATICO

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Gli impianti industriali con assorbimenti variabili nel tempo richiedono necessariamente un rifasamento automatico al fine di inserire la potenza capacitiva necessaria.

PERCHÈ È IMPORTANTE RIFASARE ? 

I vantaggi sono i seguenti:

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Risparmio sulla fattura dell’elettricità

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Aumento della potenza dell’impianto

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Miglioramento della tensione

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Riduzione delle perdite

 

RISPARMIO SULLA FATTURA DELL’ELETTRICITÀ

La considerazione sulla differenza fra la potenza attiva e la potenza apparente obbliga la compagnia erogatrice a sovradimensionare i sistemi di distribuzione per fornire una potenza  con un cosφ basso.  Penalità sono applicate per forzare il cliente a investire nel rifasamento per ridurre l’energia reattiva.

AUMENTO DELLA POTENZA DELL’IMPIANTO

La potenza termica dei generatori, trasformatori e dei cavi limita i kVA che sono forniti. Riducendo la richiesta in KVAR sul carico e installando dei condensatori, si ottiene un incremento della potenza nell’impianto.

MIGLIORAMENTO DELLA TENSIONE

Una forte richiesta di potenza reattiva, cioè un cosφ molto basso, determina un aumento della caduta di tensione sul trasformatore, sui cavi e sugli altri componenti dell’impianto, provocando una riduzione della tensione di alimentazione.

La caduta di tensione può essere ridotta in maniera direttamente proporzionale all’aumento del fattore di potenza.

RIDUZIONE DELLE PERDITE

Dato che la corrente si riduce proporzionalmente all’aumento del cosfφ, le perdite resistive nel circuito sono inversamente proporzionali al rifasamento. L’aumento del cosφ determina una riduzione delle perdite con  vantaggi molto importanti per l’impianto.

CONDIZIONI AMBIENTALI SPECIALI

Le apparecchiature standard di rifasamento non sono adatte per applicazioni in ambienti in cui si abbiano le seguenti condizioni particolari:

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 Rapida produzione di muffa.

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 Atmosfera corrosiva e salina.

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Presenza di materiali esplosivi o altamente infiammabili.

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 Vibrazioni.

Per ambienti dove si verifichino le suddette condizioni, contattare il servizio Tecnico ITALFARAD.

QUADRI AUTOMATICI DI RIFASAMENTO

R

Serie PFS/R  PFM/R  PFI/R  PFL/R

400 Vac  50 Hz  THDImax < 25%  THDIalarm 50%

Condensatori VRC 440 Vac 50 Hz

S

Serie PFS/S  PFM/S  PFI/S  PFL/S

400 Vac  50 Hz  THDImax < 35%  THDIalarm 70%

Condensatori VRC 500 Vac 50 Hz

XS

Serie PFS/XS  PFM/XS  PFI/XS  PFL/XS

400 Vac  50 Hz  THDImax < 50%  THDIalarm 85%

Condensatori VRC 550 Vac 50 Hz

40HC

Serie PFS/40HC  QA-RMF/40HC 

QA-RIF/40HC  QA-RGF/40HC

400 Vac  50 Hz  THDImax < 85%  THDIalarm 85%

Condensatori MFHC 400 Vac  3 In  50 Hz

46HC

Serie PFS/46HC  QA-RMF/46HC

 QA-RIF/46HC  QA-RGF/46HC

400 Vac  50 Hz  THDImax < 90%  THDIalarm 90%

Condensatori MFHC 460 Vac  3 In  50 Hz

A

Serie PFM/A  PFL/A

400 Vac  50 Hz  THDImax < 70%

Reattanze di blocco 180 Hz

Condensatori VRC 550 Vac 50 Hz

HA

Serie PFM/HA  PFL/HA

400 Vac  50 Hz  THDImax < 100%

Reattanze di blocco 140 Hz

Condensatori VRC 550 Vac 50 Hz

 

TENSIONE NOMINALE

La tensione nominale di una apparecchiatura di rifasamento è la tensione per la quale il prodotto è stato progettato ed alla quale sono riferite le tensioni di prova. Per essere in condizioni di sicurezza la tensione d’esercizio non deve superare la tensione nominale dell’apparecchiatura di rifasamento. In condizioni particolari, non previste durante la fase d’installazione, sono ammesse sovratensioni nei limiti indicati dalla tabella sottostante secondo quanto specificato dalla norma CEI EN 60831-1:

Tipo

Fattore di tensione x Un

(valore efficace)

Durata Massima Osservazioni
Frequenza Industriale 1,00 Continua

Massimo valore medio durante un qualsiasi periodo di energizzazione. Per periodi di energizzazione inferiori a 24 h si applicano eccezioni.

Frequenza Industriale 1,10

8 h ogni 24 h

Regolazioni e fluttazioni della tensione di rete.

Frequenza Industriale 1,15 30 min. ogni 24 ore

Regolazioni e fluttazioni della tensione di rete.

Frequenza Industriale 1,20 5 min.

Aumento di tensione a basso carico

Frequenza Industriale 1,30 1 min. - - -

In ogni caso il funzionamento dell’apparecchiatura di rifasamento in condizioni di sovraccarico ne provoca una riduzione della durata della vita.

 

TEMPERATURA DI ESERCIZIO

La temperatura di esercizio delle apparecchiature di rifasamento è un parametro fondamentale per il loro funzionamento in condizioni di sicurezza. Di conseguenza è molto importante che vi sia un adeguato smaltimento del calore prodotto all’interno della apparecchiatura di rifasamento e che la ventilazione sia tale da non permettere il superamento dei limiti di temperatura sui condensatori. In base alla categoria di appartenenza, la temperatura dei condensatori non deve mai eccedere i limiti di temperatura elencati nella tabella sottostante secondo quanto specificato dalla norma CEI EN 60831-1:

Simbolo Temperatura Ambiente
Massimo Massimo valore medio per ogni periodo di:
24 h 1 anno
A 40°C 30°C 20°C
B 45°C 35°C 25°C
C 50°C 40°C 30°C
D 55°C 45°C 35°C

In climi particolarmente caldi è consigliato ventilare e/o condizionare l’ambiente dov’è installato il quadro. Il superamento della temperatura riduce la durata dell’apparecchiatura.

 

SCELTA DELL’IMPIANTO DI RIFASAMENTO IN PRESENZA DI CARICHI DISTORCENTI

La presenza in rete sempre più consistente di convertitori statici, fonte di distorsione di corrente e tensione armonica, obbliga a valutare attentamente l’installazione degli impianti di rifasamento per non incorrere in condizioni di risonanza e di amplificazione di sovracorrenti e sovratensioni pericolose sia per i condensatori che per i carichi collegati.

La scelta dell’impianto di rifasamento più idoneo è funzione della potenza dei carichi distorcenti rispetto alla potenza apparente del trasformatore.

L’ITALFARAD propone pertanto una gamma completa di apparecchiature rispondenti a qualsiasi esigenza e in particolare l’Ufficio Tecnico è a disposizione della clientela per indirizzare la scelta sulla soluzione tecnica più opportuna.

LIVELLO DI DISTORSIONE DI CORRENTE ARMONICA AMMESSO NEI QUADRI

THDI MAX %

Sul condensatore

THDI ALARM %

P20

THDI%-OFF

P21

THDI MAX%

Sulla linea

Tipo quadro

25 50 83

---

R
35 70 83

---

S
50 85 120

---

XS
85 85 120

---

40HC
90 90 120

---

46HC
70 N/A N/A

≤ 50

A
100 N/A N/A > 50 HA

I nuovi regolatori PFC sono dotati di soglia di allarme P20 e intervento P21 che disabilitano il quadro in caso si superi il livello di THDImax ammesso nel quadro. Nei quadri con reattanze tali soglie sono disabilitate in quanto sono esenti dal rischio di risonanza.

RIFASAMENTO IN PRESENZA DI ARMONICHE

E' da notare che negli ultimi anni il rifasamento degli impianti ha subito una notevole evoluzione, dovuta alla presenza sempre più consistente in rete di generatori di correnti e tensioni armoniche. La fonte principale della distorsione delle forme d'onda presenti in rete sono i convertitori statici AC/DC impiegati sia nel settore degli azionamenti che nei gruppi di continuità. Pertanto l'installazione di un impianto di rifasamento oggi deve essere attentamente valutata in quanto la possibile presenza di correnti armoniche in rete può determinare il verificarsi di condizioni di risonanza parallela tra la reattanza della rete e quella dei condensatori, con conseguente insorgere di sovracorrenti e sovratensioni pericolose sia per la vita dei condensatori che per i carichi collegati alla rete stessa. In funzione dell'entità dei carichi con contenuto armonico presenti nell'impianto potranno essere pertanto previste differenti soluzioni per il rifasamento.

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