L’Autorità  di regolazione per energia e reti e ambiente (ARERA, ex AEEGSI) ha pubblicato la delibera 882/2017/R/eel, datata 21 dicembre 2017, che provvede all’aggiornamento, per l’anno 2018, delle tariffe obbligatorie relative ai servizi di distribuzione e misura dell’energia elettrica per i clienti finali non domestici, nonché all’aggiornamento delle condizioni economiche per il servizio di connessione alle reti elettriche. La Legge di Bilancio 2018 cambia infatti nome all’Autorità per l’energia, includendo competenze anche in materia di rifiuti. Non più Autorità per l’energia elettrica il gas ed il sistema idrico (AEEGSI), ma Autorità di regolazione per energia e reti e ambiente (ARERA).

In particolare la delibera 882/2017/R/eel definisce i nuovi corrispettivi per prelievi di energia reattiva degli utenti BT (>16,5kW) e MT in vigore per l’anno 2018, leggermente superiori a quelli del 2017:

  • Per clienti BT: 0,726centesimi di euro/kVARh per i consumi di energia reattiva tra il 33% ed il 75% dell’energia attiva; 0,935 centesimi di euro/kVARh per i consumi di energia reattiva oltre il 75% dell’energia attiva.
  • Per clienti MT: 0,247centesimi di euro/kVARh per i consumi di energia reattiva tra il 33% ed il 75% dell’energia attiva; 0,318 centesimi di euro/kVARh per i consumi di energia reattiva oltre il 75% dell’energia attiva.

L’ Autorità fissa di anno in anno il valore dei corrispettivi per il rifasamento di bassa e media tensione in funzione del costo di trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica.

Rimangono invariati i vincoli obbligatori fondamentali della delibera AEEG 654/2015:

  • Il fattore di potenza «istantaneo» in corrispondenza del massimo carico nelle fasce orarie F1 e F2 deve essere almeno pari a 0,9. Tale valore è da intendersi come valore medio nel quarto d’ora di massimo carico.
  • Il fattore di potenza medio mensile deve essere almeno pari a 0,7.
  • Non è consentita l’immissione in rete di potenza reattiva.
  • Nelle fasce F1 e F2 sarà ammesso un assorbimento di energia reattiva non oltre il 33% dell’energia attiva, che corrisponde ad un cosfi pari a 0,95. L’energia reattiva in eccesso sarà fatta pagare in bolletta con penali calcolate sulla base dei nuovi coefficienti.

Tali disposizioni per tutti gli utenti allacciati in BT o MT e con potenza impegnata maggiore di 16,5kW sono da rispettare per non rischiare la sospensione del servizio.